Ground fighting

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Lotta a terra e difesa personale

Molto spesso viene vista con diffidenza, specialmente dai nuovi arrivati e dalle ragazze. Piace e diverte gli allievi più anziani che vorrebbero ogni volta apprendere delle tecniche nuove da applicare (anche se ancora non hanno completamente metabolizzato quelle conosciute). Alcuni istruttori non la inseriscono nei programmi didattici e si domandano:

“Perché insegnare la lotta a terra in un corso di difesa personale reale?”.


Non si conoscono esattamente le origini della lotta a terra (in inglese ground fighting) anche se, con approssimazione, si può far risalire il moderno Ju Jitsu brasiliano al “ne waza” del Judo ovvero al Ju Jitsu della scuola Fusen Ryu fondata da Takeda Motsuge nella prima metà del XIX secolo.

bjj 1Nonostante il ground fighting sia stato snobbato per anni da molte arti marziali e da alcune scuole di pensiero del combattimento comprese quelle del wing chun, anche grazie all’enfatizzazione che ne viene fatta nelle attuali MMA (valetudo e similari), va considerato come una distanza di combattimento rilevante e a se stante.

Tale caratteristica viene sottolineata anche da coloro che ne prendono le distanze ma includono i principi dell’antisuolo nei corsi di difesa personale (l’antisuolo è un insieme di tecniche - senza scendere in particolari - utilizzate per evitare di lottare a terra). Il Wing Chun EMAS ne sottolinea l'importanza, il timore e il rispetto (della lotta a terra). Si sente dire spesso che un buon combattente da strada non dovrebbe mai finire in terra e, se proprio ci dovesse finire, deve rialzarsi il prima possibile.

Purtroppo le cose non sempre vanno come si desidera e, durante uno scontro reale, può capitare di finire in terra o per una perdita improvvisa dell’equilibrio (dovuta anche al terreno disconnesso) o per uno sbilanciamento imposto dall’avversario. In molti casi la voglia di non cadere a tutti i costi è la causa di una dannoso e traumatico impatto a terra, quando, invece, sarebbe meglio desistere dallo stare in piedi e cedere alla forza dell’avversario e trascinarlo al suolo costringendolo ad una sua perdita d’equilibrio e ad un eventuale combattimento corpo a corpo.

La semplice lotta a terra cosiddetta “pulita” (senza colpi) stimola molto la sensibilità (il sentire ciò che fa l’altro e agire di conseguenza) e aiuta, come nessun altro esercizio, a utilizzare al meglio il peso del proprio corpo (concetto di equilibrio dinamico). Poi, il bagaglio tecnico del ground fighting si potrebbe completare aggiungendo i concetti dell’antilotta e dell’hitting (colpire).

I miglioramenti indotti saranno apprezzati anche nel corpo a corpo in piedi. Il lavoro svolto a terra dal ground fighting Emas non è molto diverso da quello svolto in piedi, ciò che cambia e il modo di portare determinate tecniche di wing tung, le movenze, il tempismo …

bjj 2insomma la morale della favola è che anche un combattente evoluto in piedi nel ground fighting, senza una preparazione di base, si trova in serie difficoltà. L’evoluzione delle aggressioni, degli scontri in strada, del modo di offendere e combattere nella società reale deve, necessariamente, portare ad una evoluzione delle proprie tecniche di difesa personale e del nostro Wing Chun.

 

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