Escrima

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Escrima nella lingua filippina significa Scherma, è spesso denominata Kali o Arnis de mano, i suoi contenuti prendono origine da arti marziali indigene, per poi subire influenza dalla scherma spagnola. Nell’arcipelago delle Filippine è sempre stato normale girare armati, quindi si doveva necessariamente considerare il combattimento armato prima ancora di quello a mani nude relegando quest’ultimo solo alla fine dell’addestramento.

Dopo la conquista degli spagnoli, l'Escrima fu bandita e sostituita con la scherma spagnola (anche se rimase nascosta nelle danze e nei rituali popolari). Per tale motivo, anche il Kali che conosciamo oggi, risente dell'influenza spagnola. Altri attribuiscono l'origine dell'Escrima nelle arti marziali indonesiane a loro volta derivanti dal Kun Tao e dal Silat.

I vari sistemi di arti marziali filippine sono stati tutti influenzati dai vari conquistatori dell'epoca (indiani, arabi, spagnoli, americani e giapponesi).

Nonostante l’Escrima sia comunque valida anche nel combattimento a mani nude, rimane nota per l’aspetto riguardante la straordinaria efficacia e realismo nella lotta armata. Dal nostro punto di vista, sono le qualità affinate dalla pratica con le armi, che ci interessano maggiormente, in quanto, quest’ultima obbliga il praticante ad un’attenzione e concentrazione maggiore.

Questo permette di sviluppare notevolmente gli attributi fisici necessari per il combattimento sia armato che a mani nude. Le armi utilizzate variano dai semplici bastoni di più lunghezze al macete o ai coltelli di vario tipo arrivando quindi alle spade. Il massimo si raggiunge combinando l’uso di queste armi in coppia tra di loro o con scudi di vario tipo.

 

Nel nostro Sistema, l'Escrima della scuola di Master Steve Tappin rappresenta il completamento dell'area del combattimento armato, ed inoltre si armonizza perfettamente con alcune caratteristiche di base del Wing Chun, quali il dinamismo, l'importanza di trovarsi al di fuori della linea di attacco, il sistema di spostamento sul triangolo, lo studio e le attenzioni sulle pressioni portate dall'avversario.

L’uso delle armi può sembrare anacronistico, se visto fine a se stesso. I vantaggi psicologici (sicurezza, concentrazione e determinazione, ecc.) acquisiti nella la lotta contro un avversario armato, sono fondamentali in qualsiasi aggressione. Consideriamo ancora che le stesse tecniche possono essere praticate con oggetti di uso comune come un giornale, un ombrello, una chiave ...